Ristorante, cocktail bar e quattro suite: Giulia Urban Retreat accoglie i suoi ospiti in una delle vie più belle di Roma
Se ne sentiva la mancanza. Da quando aveva chiuso Giulia Restaurant, via Giulia aveva perso uno dei suoi locali di punta. Per fortuna cinque giovani imprenditori hanno deciso di restituire ai romani, ma non solo, gli spazi di questa palazzina storica progettata da Marcello Piacentini.
Giulia diventa Urban Retrat
Nasce così Giulia Urban Retreat, non più soltanto un indirizzo gastronomico, ma anche una struttura ricettiva con quattro suite dotate di terrazze private e vasche idromassaggio esterne.
Tutte le camere sono accessibili anche dal Lungotevere dei Tebaldi e collegate alla sala del ristorante internamente. In cucina c’è Simone Di Maria, che reinterpreta la tradizione romana. La cantina conta circa cento etichette tra nomi noti e realtà di nicchia, anche “naturali”.
Il cocktail bar è un’altra componente importante di Giulia, con drink pensati per l’aperitivo, il dopo cena o per accompagnare il pasto.

Cosa si mangia da Giulia
Creatività e tecnica sono i due ingredienti che Simone Di Maria aggiunge a materie prime di buon livello. E così il bollito alla Picchiapò diventa una golosa crocchetta dalla panatura croccante e l’interno morbido. Il Carciofo alla Romana con Topinambur è un riuscito tono su tono, esaltato dalla crema di pecorino. Fa pendant con il panino impastato al cacao la generosa porzione di coda alla vaccina al suo interno: da non perdere.

I cappellacci che fanno il verso alla Pasta, patate e provola, sono invece un omaggio alle origini partenopee della famiglia dello chef. Decisamente più esotica, ma comunque vincente, la scelta di condire con sale al lime e tequila, la guancia di manzo con crema di patate.
La proposta pensata da Simone Di Maria risulta ben ragionata e priva di eccessi. L’obiettivo, almeno per questo avvio, sembra quello di voler accontentare tutti: i viaggiatori, desiderosi di scoprire i sapori capitolini, ma anche i romani che non vogliono rischiare di annoiarsi con un’offerta banale. Il potenziale per un’ulteriore accelerazione di estro c’è, magari già dal prossimo menu ci sarà un evoluzione in tal senso.


