Al primo piano de Lo Zio D’America, poliedrico locale del quartiere Talenti a Roma, ha aperto L’Ozio Ristora. La cucina è stata affidata al noto chef romano Dino De Bellis.
A Talenti, quartiere del quadrante Nord-Est di Roma, Lo Zio d’America è un’istituzione, un punto di riferimento per gli abitanti della zona. Da gennaio 2025, questo storico indirizzo vanta anche un nuovo ristorante posto al primo piano: L’Ozio Ristora. “Qui un tempo ci festeggiavano perfino i matrimoni – racconta lo chef Dino De Bellis – ora le stesse persone vengono a scoprire con curiosità cosa facciamo”. Per tale ragione, nonostante una carriera importante alle spalle, De Bellis è arrivato qui in punta di piedi: “Voglio proporre la mia cucina, ma alla clientela affezionata che me lo chiede non posso negare uno spaghetto con le vongole o altri classici”.
Cosa si mangia da L’Ozio Ristora

L’offerta, in realtà, è già di per sé “ecumenica”, in grado di accontentare un po’ tutti grazie a un menu molto ampio, diviso in ben sei sezioni. C’è quella dedicata alla Friggitoria, a cui fa da contraltare la proposta Sana, con piatti leggeri ma gustosi. I Primi includono specialità di pasta sia secca che fresca, mentre tra le portate Fusion spiccano ricette internazionali realizzate con ingredienti italiani. A completare l’esperienza, le carni e il pescato della Braceria e una golosa selezione di dolci.
Gli spazi de L’Ozio Ristora

La vista dall’alto, incorniciata da ampie vetrate che affacciano su un semplice incrocio di periferia, sorprende con un fascino inaspettato. Siamo a Roma, eppure l’atmosfera potrebbe evocare qualunque altra città: un raro privilegio in una metropoli tanto (piacevolmente) invadente. A rendere l’ambiente ancora più accogliente, contribuisce il design degli interni estremamente curato: superfici in grès effetto marmo nero, eleganti rivestimenti in rovere massello, una disposizione ariosa degli arredamenti e un sapiente utilizzo delle luci. Al centro dei circa 300 mq del locale, è collocata la cucina a vista, dove si può osservare lo chef Dino De Bellis all’opera. Ci sono infine una sala privata molto intima e un invitante banco bar e gastronomia che precede l’adiacente enoteca.
Da non perdere

Se avesse potuto, lo chef De Bellis, di cui ero ospite, probabilmente mi avrebbe fatto provare tutti i piatti del menu. E in parte ci ha provato: tra i primi e i secondi ha mandato al tavolo un mega Hamburger alla carbonara, che mi ha costretto a chiedere una doggy bag per il mio cane immaginario. Tra i vari assaggi segnalo come imprescindibili: la Pasta mista con bisque di gamberi, ‘nduja, zenzero e gamberi marinati. E la ‘nduja torna nella salsa con cui è marinato il buonissimo Galletto cotto alla brace e servito con patate dolci.


