Terracotta osteria con brace è la nuova apertura del quartiere Parioli dove il fuoco è protagonista dell’offerta gastronomica
Quando inaugurarono il Parco della Musica l’ansia che le persone non riuscissero a trovarlo portò l’amministrazione dell’epoca a riempire letteralmente tutta Roma di indicazioni per l’Auditorium. Se solo avessero saputo che, nel giro di pochi anni, avremmo avuto tutti un navigatore in tasca, forse si sarebbero risparmiati un po’ di cartelli, almeno quelli nei quartieri più distanti.
Ma se l’indirizzo Viale Maresciallo Pilsudski vi risulta troppo difficile da digitare su Maps, cercate Terracotta Osteria con Brace o, semplicemente, fate come si faceva una volta: seguite le indicazioni per l’Auditorium. Sì, perché questo nuovo locale è esattamente di fronte all’inconfondibile sagoma del complesso progettato da Renzo Piano.
L’offerta di Terracotta osteria con brace

Sulla brace a vista, la prima cosa che noterete entrando, non ci finiscono solo i tagli di carni con diversi gradi di frollatura. Più in generale, possiamo dire che Terracotta si propone come un’osteria contemporanea con un menu in grado di soddisfare un po’ tutti. La selezione di antipasti è talmente ampia e sfiziosa che potreste andare in crisi per la scelta, specialmente se siete curiosi di provare rivisitazioni o ibridazioni di specialità internazionali. Non mancano i primi piatti, oltre ai classici romani, ci sono anche altre proposte altrettanto sostanziose. Una sezione del menu è invece dedicata ai Secondi non alla brace.
La carta dei vini conta circa 120 etichette con una sezione dedicata alle referenze naturali e artigianali.
Cosa ho assaggiato da Terracotta
Il modo migliore per approcciarsi a Terracotta, probabilmente, è venire in comitiva piuttosto ampia per condividere più portate. Non perdete per nessuna ragione al mondo i Tacos di riso fritto, ripieni di coda di manzo brasata, pico de gallo e crema di yogurt e limone.

Le quattro mini tartare, condite in altrettanti modi diversi, sono state un perfetto contraltare crudo, in attesa dell’ottima T-Bone di danese marezzata e frollata 45 giorni. Cottura media tendente al sangue? Certo. E per contorno patate al forno e friggitelli.
Prima però ho avuto modo di provare anche il Cappellaccio del Cacciatore, non male. Avevo aspettative più alte, invece, nei confronti del Cannellone con pomodoro alla brace: un po’ asciutto.
Al momento del dessert ho alzato bandiera bianca.
Buoni propositi per la prossima volta

Come dicevo, il menu è pieno zeppo di cose interessanti. Se dovessi tornare da Terracotta proverei anche qualcosa di vegetale: il Consistenze di pomodoro, sembra molto intrigante. Così come pure il Sando Ariccia Tokyo (Panino in stile giapponese, leggermente tostato, farcito con lonza di maiale cotta a bassa temperatura e salsa tonkatsu). Sbirciando nel banco carne ho notato che gli arrosticini avevano un bell’aspetto, ma forse darei una chance anche ai secondi non alla brace: dopo tutto come resistere di fronte alle polpette al sugo o alla valdostana?


