Al Donkey’s Bar, di Palazzo Dama a Roma, la convivialità di una trattoria incontra la cura dei dettagli tipica dell’alta ristorazione.
Non nego una certa perplessità nei confronti della “gentrificazione linguistica” di definizioni che un tempo avevano un significato preciso.
Immaginate dei clienti affamati e sprovveduti che imboccano l’ingresso di un locale la cui insegna sembrerebbe inequivocabile, ma che si trovano invece in una trattoria sì, ma di quelle che si definiscono contemporanee. Allo smarrimento di fronte al menu seguirà inevitabilmente quello al momento del conto finale.
Un rischio che è impossibile correre al Donkey’s Bar di Palazzo Dama, innanzitutto perché non si finisce per caso nel cortile di un boutique hotel 5 stelle lusso, con tanto di piscina e poi c’è quello splendido ossimoro a fugare ogni equivoco: “fine trattoria”. Da leggere all’inglese, come fine dining, appunto.

Perché “fine trattoria”.
Dietro al progetto c’è il Gruppo Acquolina, che porta nel cuore di Roma uno spin-off del già rodato Li Somari di Tivoli, declinato in una chiave più internazionale, a partire dall’insegna. Il riferimento al Donkey, asino in inglese, appare più chiaro ora? Più facilmente intuitibil è invece la dicitura bar: qui si viene praticamente a ogni ora del giorno, dalla colazione al dopocena.
A curare la proposta gastronomica è Daniele Lippi, chef del bistellato Acquolina, affiancato dal resident chef Giorgio Faga. Ma se le tecniche e il contesto sono decisamente “fine”, a riportare il tutto a una dimensione da trattoria sono i piatti: porzioni generose, sapori riconoscibili e un servizio che invita alla convivialità, con le portate spesso presentate direttamente nelle padelle. Il risultato è un equilibrio riuscito tra tradizione e precisione, pensato per accogliere tanto il pubblico internazionale quanto quello locale.

I piatti imperdibili da Donkey’s Bar
Leggendo il menu del Donkey’s Bar viene voglia di assaggiare un po’ di tutto, motivo per cui la parola d’ordine non può che essere: condivisione. Per facilitarvi ulteriormente il compito ecco, in ordine sparso, alcuni piatti davvero imperdibili
La polpetta fritta di coda alla vaccinara, ad esempio, è un’autentica coccola, la cui “scioglievolezza” è in grado di far invidia al ben noto cioccolatino.

Più fresco ma altrettanto godurioso è il tonno appena scottato servito con panzanella alla romana: un trionfo di sapori mediterranei perfetto per l’estate.

Ruffianissimo, è un complimento, il pastrami tonnato che rende cosmopolita un grande classico piemontese e chiude questa personalissima Top 3.

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Donkey’s Bar – Fine Trattoria
c\o Palazzo Dama – Lungotevere Arnaldo da Brescia, 2 – Roma RM
Sito – Instagram


