Tre pizze da provare da Crunch a Roma

Tre pizze da provare da Crunch a Roma

Crunch, nel quartiere Talenti a Roma, è la pizzeria contemporanea che riporta la tonda romana in una dimensione pop senza rinunciare però a creatività e tecnica. Ecco tre pizze simbolo da provare.

La predilezione per la stesura a mano, gli antipasti non per forza fritti, lo scetticismo nei confronti delle pizze dolci. Chiacchierando con Federico del Moro e Matteo Lo Iacono, rispettivamente patron e pizza chef di Crunch, abbiamo trovato diversi punti di contatto. Sono stato loro ospite, ma non si sono limitati a concedermi un’intervista: hanno scelto di sedersi a tavola e cenare con me. Un’occasione che mi ha permesso di comprendere meglio il lavoro e la filosofia della loro pizzeria e di assaggiare le proposte più significative del menu.

No Fry Zone

A Roma l’antipasto di fritti è un dogma, una parte fondamentale di quel rito laico che viene celebrato nelle pizzerie. Da Crunch sono più ecumenici, venendo incontro anche a chi non vuole affaticarsi prima di una tonda ben farcita. Sia chiaro: il Supplì Mantecato che fanno è buonissimo, così come pure il Crunch Thai (tagliatelle di riso, gamberi, porri, carote, zucchine, coriandolo, lime, latte di cocco, curcuma e dragoncello), ma volendo le alternative ci sono. È la cosiddetta No Fry Zone, nella quale ci si può imbattere, ad esempio, in uno Spiebab (crasi tra spiedo e kebab) o in una Pajata, sempre allo spiedo, per non scontentare i più autarchici.

L’attenzione alla sostenibilità

Tra le pizze che Matteo Lo Iacono ci ha tenuto a farmi provare ce n’è una che esprime al meglio la sua visione della sostenibilità. Oltre a essere completamente vegetale, nella 4Flowers gli sprechi sono ridotti al minimo e un ingrediente, apparentemente “di contorno”, come il cavolfiore, diventa assoluto protagonista, assumendo consistenze diverse: in crema, gratinato al tofu, bruciato ridotto in polvere e sotto forma di caramello realizzato con gli scarti. Proprio quest’ultimo è l’elemento che dà una spinta di sapore tale da trasformare una proposta essenzialmente vegana in qualcosa in grado di conquistare il palato di tutti.

Crunch Roma

Tecnica e produzioni in proprio

Altra pizza simbolo di Crunch che ho avuto modo di assaggiare è la Cotto Nostrano. Matteo tende il più possibile a fare le cose “in casa”. E così si è messo in testa di realizzare perfino il prosciutto cotto, evitando di acquistare quello che, a suo dire, è spesso un prodotto poco sano. Il risultato è apprezzabile e, su una base di San Marzano DOP, va a unirsi alle ottime melanzane grigliate e marinate (anch’esse autoprodotte), alla stracciatella di bufala con scorza candita di limone di Rocca Imperiale, crumble di olive e confit di pomodorini.

Crunch Roma

La mia scelta

Dopo due pizze consigliate dai padroni di casa, la terza l’ho scelta io. Chi mi segue lo sa, per me la cartina al tornasole di una pizzeria non è la Margherita ma la Diavola, perché fornisce una visione più completa sull’approccio adottato nella scelta degli ingredienti. La versione classica, in questo caso con ventricina, è comunque disponibile, ma io ho optato per la variante evoluta presente nella sezione Pizze Hard.

The Next Diavola è un’autentica bomba di sapori: fior di latte di Agerola, Chorizo iberico de bellotta, carpaccio di pomodoro cuore di bue marinato, miele alla ndujia, crumble di olive nere, uovo barzotto marinato alla soia e tabasco, rucola baby. Con tutta questa roba su un disco di 180 grammi di impasto trovare un equilibrio può sembrare difficile. A dare una mano in tal senso è il tuorlo d’uovo che fa da base per armonizzare i vari ingredienti. Ne avrei messo anche di più, in modo da poter fare a meno (o ridurre) il miele.

Un ultimo consiglio

Dalla domenica al venerdì da Crunch c’è l’offerta Quality No Limits con due fritti e pizza no stop a € 17,90 (a €22,90 se si vogliono aggiungere i soft drinks). Può sembrare strano che una pizzeria (indubbiamente) di qualità punti su una formula che richiama il concetto di “all you can eat”. In realtà è una mossa apprezzabile e che va vista come un’opportunità, soprattutto per le tavolate più numerose, per provare più pizze, confrontarsi sui gusti e condividere l’esperienza di Crunch con maggiore spensieratezza.

Crunch

Via Francesco D’Ovidio, 27 – Roma
Sito | Instagram

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